Occorre una visione più complessa per massimizzare risultati e risorse, come insegno nel Master in Business Analysis for Innovation Manager, quindi diversificare la fonte FER e, considerando l'area, ipotizzerei, oltre il PV (lontano dalle aree turistiche o tetti di edifici recenti), l'eolico ed i movimenti del mare, questi ultimi mimetizzabili con sistemi d'intrattenimento balneare.
Quindi accumularla per offrire un servizio alla nuova mobilità, io stesso mi sono fermato per cena grazie alla presenza di una colonnina di ricarica nei circuiti internazionali.
Concordo che questo possa generare un reddito per il territorio, ma penso che sia ancora marginale e quindi parzialmente compreso dalla politica locale.
Se l'energia prodotta fossa maggiormente valorizzata, anche per le comunicazioni turistiche (e politiche), solleciterebbe maggiore interesse per il territorio, quindi per la politica.
Al link seguente trovi il progetto che sviluppammo per Assago,
https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2003/02/bosco-in-citta-assago.html
in cui era previsto un intrattenimento olografico,
o quello che con pochi euro ha simulato l'ologramma di questa chiesa paleocristiana
https://www.manfredoniafoto.it/manfredonia/operatresoldi/index.html
Per Tarquinia, considerando l'importante valore dei reperti, ipotizzerei:
ologrammi notturni in grado di far rivivere la Tarquinia Etrusca, permettendo di passeggiare tra le ricostruzioni olografiche;
piccoli mezzi elettrici per disabili per visitare la vasta città etrusca.
Ovviamente la ricostruzione olografica potrà avvenire solo al tramonto che, oltre alla sua unicità in grado di attrarre turisti, costringerebbe ad una sosta notturna generando enormi ricadute per l'economia locale (alberghi, ristoranti, gadget, ecc.).
Ritengo che una progettualità simile, che potrebbe far convergere risorse, università ed azienda, potrebbe essere di grande interesse.
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